Arte e Cultura

 

Arte e cultura a Roè Volciano

Le chiese del territorio e l’arte

Monumenti

 

Arte e cultura a Roè Volciano

Il territorio di Roè Volciano è di una singolarità unica: è contemporaneamente terra di valle, di lago e di collina. Fa parte indiscussa della bellezza naturale del Benàco esaltata da innumerevoli poeti che evidenziano il caratteristico degradare dolce e lento delle colline in un grande anfiteatro.
Il poeta-umanista Jacopo Bonfadio(1) nato a Gazzane agli inizi del secolo XVI esalta le bellezze e le forme dei monti che circondano il lago; altri autori come lo storico Bongianni Grattarolo, contemporaneo del Bonfadio, estensore della Historia della Riviera di Salò, descrive paesaggi bucolici del territorio di Volciano.
Il cappuccino francescano fra Paolo Bellintano (1530-1590), che partecipò alla battaglia di Lepanto e diresse il Lazzaretto di Milano nel 1576, fu autore del noto Dialogo della peste.

            

Parrocchia di S. Pietro in Vincoli,
Madonna in Gloria coi
Santi Apostoli Pietro e Paolo
(Zenone Veronese, 1540)

 

 

 

 

 

 

 

 

Le chiese del territorio e l’arte

Di un certo rilievo solo le testimonianze artistiche che costellano il territorio comunale. Notizie certe sui numerosi edifici religiosi occorre arrivare al secolo XVI soprattutto attraverso le relazioni delle visite pastorali. In tempi successivi i documenti si fanno più abbondanti.
La chiesa di S. Pietro in Vincoli, sorge in posizione strategica, isolata dal resto dell’abitato, sulla collina omonima. Di origini antiche (1530), più volte ricostruita e ampliata, presenta una facciata rifatta nel 1930, caratterizzata da un protiro e da due nicchie con statue di santi. Il lato sud è arricchito da un elegante loggiato da cui si gode una splendida vista. Conserva al suo interno due opere pregevoli: la pala dell'altare maggiore che rappresenta la Madonna in Gloria coi Santi Apostoli Pietro e Paolo(2) e una copia della pala rappresentante la Deposizione dalla Croce, il cui orginale, dopo alterne vicende, è stata trasferita nella Pinacoteca Tosio-Martinengo, entrambe di Zenon Veronese(3).

Pinacoteca Tosio-Martinengo
(Parrocchia di S. Pietro in Vincoli)
Deposizione dalla Croce
(Zenone Veronese, xxxx)

 

Per poter scoprire le altre ricchezze di arte e di storia occorre addentrarsi tra le strade degli antichi nuclei urbani. Nella frazione di Tormini si trova la chiesa della Visitazione che conserva due affreschi quattrocenteschi  uno dei quali, la Vergine col Bambino, datato al 1497.
E’ invece del 1527 la data chiaramente leggibile nell'affresco di una Madonna con Bambino che si trova sopra l'altare inferiore della chiesa della Madonna del Brizzo, a Gazzane, nota più comunemente come Madonna degli Uccelli.
Nella chiesa dell'Ascensione della frazione di Volciano,
invece, sull'altare patronato dell’antica confraternita del Santissimo Sacramento è incisa la data 1580. E’ sovrastato da una tela raffigurante la Deposizione.
Sono, invece, datati al 1574 e al 1576 gli architravi dei due portali della chiesa di S. Giovanni in Gazzane. La pala d’altare è dominata da una Madonna col Bambino. Al centro della tela è raffigurata la Rocca di Vobarno col ponte medievale.
La chiesa di S. Rocco di Liano, nata come oratorio, viene fatta risalire alla fine del secolo XV. La pala centrale, di autore ignoto, raffigurante S. Carlo con altri Santi  fu eseguita successivamente al 1646.
Infine, posta tra l’abitato di Trobiolo e quello di Agneto, la chiesa della Santissima Trinità è in stile romanico  e contiene una pala del pittore veronese Paolo Farinati risalente al 1587(4).
Non possono, poi essere non ricordato l’oratorio di S. Antonio di Padova di Rucco fatto costruire dalla famiglia Filippini verso la fine del XVII secolo e l’oratorio privato di Cassiniga dedicato alla Madonna del Santo Rosario.

 

 

 

Monumenti

Sul territorio comunale sono presenti due monumenti importanti. Il monumento ai caduti, Opera dello scultore rezzatese
Angelo Gamba su disegno dell’architetto salodiano Beniamino Serri, venne eretto in marmo di Botticino nel settembre 1921.
Vi sono incisi i nomi dei caduti volcianesi durante la prima guerra mondiale. A questi vennero aggiunti quelli deceduti nel corso del secondo conflitto. Sulla fronte del monumento è apposta questa frase: «Volciano tramanda ai posteri circonfuso di luce purissima il caro nome dei propri valorosi che la giovane vita sacrificarono nella guerra onde l’Italia riebbe gli
agognati confini. Roè Volciano per l’olocausto purissimo di questi altri suoi figli caduti il cui nome incide nel marmo e nel cuore a perenne memoria invoca fidente pace
».
L’altro monumento è quello bronzeo dedicato al Lavoratore che ritrae un operaio che incontra la sua donna ed il figlio al termine della giornata lavorativa. Venne eretto davanti a quello che un tempo era il cotonificio di Roè. E’ opera dello scultore Egidio Boninsegna(5). Sul basamento in marmo è posta questa dicitura: «I forti affetti domestici alimentano l’amore al lavoro, il buon costume, la saggia previdenza, fanno pure le gioie, più confortati i dolori, più fraterna la convivenza sociale. Questa immagine di bontà il presidente Giuseppe Frua ai propri lavoratori dedica». Lo stesso gruppo scultoreo esisteva anche a Milano in piazza De Angeli.

 

 

 

                                                                                                          Pagina curata da Antonio Tantari

 

1 Ci restano poche testimonianze della sua vita e della sua produzione artistica, eppure era un letterato molto ammirato dai suoi contemporanei. Ha avuto una vita sfortunata, passata alla ricerca di riconoscimenti sociali e sicurezza economica raggiunte forse solo gli ultimi anni della sua vita, prima di essere giustiziato nel 1550 dalla Repubblica di Genova per sodomia. Si veda A. Bonomi – S. Zaboni (a cura di), Jacopo Bonfadio a cinquecento anni dalla nascita, Atti del convegno tenutosi a Roè Volciano il 25 ottobre 2008.

2 La pala venne restaurata dal Prof. Armando Tomasi nel 1990 (Cfr.  Amministrazione Comunale di Roè Volciano. Assessorato Cultura e Biblioteca Civica, Zenone Veronese. Conservazione e restauro Pala Altare Maggiore in San Pietro in Vincoli di Zenone da Verona 1484-1554, Roè Volciano, 1990).

3 Artista nato a Verona nel  1484 ampiamente attivo già dal secondo decennio del Cinquecento nel Duomo di Salò. Morì nel 1554.

4 Allievo di Paolo Veronese visse tra il 1522 e il 1606; lavorò tra il 1581 e il 1588 sulla sponda bresciana del Benàco e in Valle Sabbia.

5 Egidio Boninsegna (1869-1958),  scultore e medaglista milanese che svolse tutta la sua attività sempre a Milano nel suo studio e laboratorio di via Quarnero.